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Dalla Bce nuovi tassi allo 0,5%. Draghi: ecco le misure per sostenere la ripresa

 La Bce ha preso varie misure per fornire liquidità e per rilanciare i prestiti al settore privato. Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. La Bce, ha sostenuto Draghi, ha iniziato una fase di consultazioni con altre istituzioni per sostenere il mercato dei titoli garantiti da prestiti emessi dalle banche, in un'operazione tesa a facilitare i prestiti a famiglie e imprese, mentre il taglio dei tassi «dovrebbe sostenere la ripresa più in là» nel corso dell'anno, per il quale è necessario «intensificare le riforme strutturali».

«Condizioni del credito strette, subito unione bancaria» Tornando alla questione del credito, il presidente della Bce ha rilevato che le condizioni del credito nell'Eurozona «restano strette» e «le banche hanno registrato un aumento della percezione del rischio». Proprio in virtù di questo, ha aggiunto Draghi, «è essenziale che la frammentazione del sistema del credito si riduca ulteriormente», e da tale punto di vista è fondamentale «una rapida approvazione del meccanismo di supervisione bancaria unico e del meccanismo di risoluzione bancaria unico». Ritorno alla fiducia anche per Italia e Spagna Gli spread e gli squilibri nell'esposizione a Target2 dei Paesi sotto stress, inclusa Spagna e Italia, sono in calo e segnalano un ritorno di fiducia anche grazie alle misure della Bce, ha precisato Draghi. Tecnicamente pronti a tassi negativi ai prestiti alle banche Sulla possibilità di applicare tassi negativi ai prestiti alle banche la Bce «é tecnicamente pronta», ha detto Draghi, secondo il quale «ci sono alcune questioni con cui dobbiamo fare i conti prima di agire». Bce taglia tassi di 25 punti base, allo 0,50% Dopo nove mesi consecutivi di status quo, la Banca centrale europea ha rotto gli indugi e reagito al peggioramento del quadro economico dell'area euro con un taglio da 0,25 punti percentuali dei tassi di interesse dell'area euro. In questo modo il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento a favore delle banche commerciali scende al nuovo minimo storico dello 0,50 per cento. Anche più energico il taglio sul tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali. In questo caso è stato ridotto di 0,50 punti percentuali all'1 per cento. Infine, il tasso sui depositi che la Bce custodisce per conto delle banche è stato mantenuto a zero. La decisione è in linea con le attese prevalenti, anche se non tutti gli osservatori la davano per scontata, e avrà decorso a partire dal 8 maggio prossimo. L'ultima variazione dei tassi, anche in questo caso un taglio da 25 punti base, risale all'inizio del luglio 2012. Un mese fa il presidente Mario Draghi aveva segnalato l'orientamento alla possibile riduzione, spiegando che le decisioni sarebbero dipese dall'andamento dei dati economici. E da allora gli sviluppi sono stati deboli, specialmente dal versante dell'attività delle imprese e sul mercato del lavoro, con la disoccupazione media dell'area euro che al 12,1 per cento ha toccato un nuovo massimo storico. Intanto l'inflazione - contro la quale i tassi di interesse sono il principale strumento di contrasto - si è attenuata più del previsto all'1,2 per cento annuo ad aprile.

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